🎙️ Buffon: “Felice di aver smesso: ero saturo. Vialli? Impossibile colmare quel vuoto. Ecco cosa mi piace di questo ruolo”

Nuovo capitolo e nuova vita per Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale al lavoro per la prima volta non tra i pali in occasione delle prime partite del nuovo corso Spalletti. L’ex portiere ha parlato ai canali social della Federazione toccando diversi temi. Di seguito le sue parole riportate da TMW.

Come è questo nuovo ruolo?
Da capo delegazione è tutto molto più bello e tranquillo, ma ugualmente sai che hai delle piccole responsabilità e ogni tanto la parolina va detta. Il piccolo consiglio, ma non solo ai giocatori: può essere importante dare una visione un po’ differente dovuta al vissuto. La cosa che mi piace di più è essere tornato in un ambiente che conosco da 30 anni e aver ritrovato persone che avevo lasciato qui cinque anni fa”.

Com’è stata la prima volta in Nazionale?
“Completamente inaspettata e sotto certi aspetti questo fu un qualcosa di positivo, di migliore. Così butti in campo l’istinto, sotto certi aspetti è positivo”.

Chi è stato il tuo incubo in porta?
“I primi anni sicuramente Bobo Vieri, come toccava palla mi faceva gol. Poi anche Roberto Mancini è stato uno di quelli che mi ha fatto parecchi gol. Ma incubi non ne hai, l’unica cosa che sai quando cominci a fare il portiere è che subirai gol”.

Che emozione proverai alla tua prima da capo delegazione?
“Mi sento parte del progetto e non puoi che sentire una emozione. Poi chiaramente è diverso rispetto a quando sei nell’arena, quando sei un gladiatore, rispetto a quando sei spettatore. Ma uno percepisce i sentimenti in maniera direttamente proporzionale rispetto a quanto è coinvolto e io mi sento molto coinvolto”.

Magari con la voglia di scendere ancora in campo…
“No, in verità no. Ero saturo del calcio, in questi giorni vedendo loro allenarsi non ho mai avuto mezza voglia… Sono felicissimo della mia scelta e so che non è così per tutti, sono ultra felice di questa scelta”

Come vivi l’eredità di Vialli?
“La vivo in maniera normale. Io non sono venuto qui cercando di colmare il vuoto lasciato da Gianluca, non potrei mai riuscire a farlo per come lui ha vissuto questo percorso. Anche a livello di sensibilità, voglia di esternare certi sentimenti, io non potrei farlo perché anche come vita sto facendo un altro percorso. Però sono qui con la voglia di dare tutto me stesso: spero basti e possa aiutare qualcuno. Scimmiottare qualcun altro aumenterebbe solo il rimpianto di non essere stato me stesso in questa nuova avventura”.

By Alessio D'Errico

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