Il dt della Fiorentina Nicolas Burdisso ha parlato al meeting Olé Sport Summer Leaders dei colpi argentini fatti dalla Viola in questa sessione di calciomercato.
Ecco le dichiarazioni, riportate da TMW:
“Sono mesi di lavoro. Ci sono giocatori che seguiamo per più tempo e ce ne sono altri che esplodono velocemente e hai poco tempo per vederli. Cosa che ti impone di rischiare al momento della firma. Parlerò di due casi specifici di calciatori che abbiamo comprato in questo mercato e sono situazioni diverse: visionavamo Gino Infantino da due anni, cioè da quando ha debuttato. Mentre Lucas Beltrán è esploso negli ultimi sei mesi con l’arrivo di Demichelis. Il meccanismo non è ‘mi piace, vado a comprarlo.
Ogni volta che adocchiamo un giocatore dobbiamo capire la situazione e la realtà corrente, cioè che possibilità abbiamo di prenderlo, se c’è apertura dal club che ne detiene il cartellino. Bisogna sempre capire le dinamiche interne. Cioè: ‘Ho reali possibilità di prenderlo?’. Perché seguire uno o due anni per un calciatore fuori dai nostri budget è lavoro buttato via. La chiave è capire i momenti in cui accelerare: mi è successo di voler fare il passo in avanti con giocatori brasiliani che poi hanno segnato quattro o cinque gol, sono stati chiamati in Nazionale e non hanno più rispettato i nostri parametri. Così il treno è passato”.
