Samu Castillejo torna in Italia: lo spagnolo è passato al Sassuolo ed oggi si è presentato alla stampa. Di seguito le sue parole riportate da TMW.
“Il Milan per me è stato tutto, ho vissuto 4 anni lì. E’ difficile spiegare il sentimento milanista, lo devi vivere e sentire. Io sono arrivato in un periodo in cui non c’era il Milan di adesso, poi ci sono stati cambi di allenatori, l’arrivo di Ibra e la vittoria dello Scudetto dopo tanti anni. Lo Scudetto è difficile, serve continuità durante tutto l’anno e all’inizio nessuno ci credeva. E’ stata una stagione un po’ strana, non ho giocato tanto ma ci sono state delle partite in cui ho dato il mio contributo”.
Il primo gol in Italia contro il Sassuolo lo ricorda?
“Il mio primo gol è stato contro il Sassuolo, lo ricordo come fosse ieri. Certe cose ti segnano, restano lì per sempre. Ho sentito tanti amici e tutti mi hanno parlato benissimo del Sassuolo, capisci subito che è un club particolare per tutto e sono felice di essere qua”.
Chi l’ha stupita maggiormente?
“Fra i compagni mi ha stupito Berardi, è davvero molto forte”.
a sentito mister Dionisi prima di arrivare?
“Col mister ci ho parlato, gran parte del merito è suo se sono qua, volevo capire dove potevo giocare”.
Cosa porta Castillejo?
“La voglia di competere e giocare ad alto livello, non sono troppo vecchio. C’è voglia di giocare, di dimostrare e questo è il club perfetto per farlo”.
Il soprannome el Fideo?
“Mi ha chiamato così Camacho al Malaga. E’ difficile descriversi, sono un ragazzo umile. Mi piace dare l’anima in tutto ciò che faccio, nel calcio e nella vita”.
Meglio un gol o un assist?
“Preferisco assist, nella mia carriera non ho mai segnato tanto anche per questo”.
