Prosegue la sosta per le nazionali, periodo che blocca tutti i campionati per club per lasciar spazio alle varie selezioni del mondo, pronte a sfidarsi nelle più disparate competizioni in tutto il globo. Molteplici gli episodi meritevoli di un racconto dettagliato.
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Oman, che combini?
Una dei tanti tornei tra nazionali è la Coppa del Golfo, giocata unicamente da club del Medio Oriente, che si sfidano per decretare un vincitore. Nella giornata di ieri è toccato all’Oman scendere in campo per affrontare il più modesto Kuwait, match valido per l’ultima e decisiva giornata del Gruppo A. Quando tutto sembra finito, accade l’impensabile.
❌ ¡NO TE LO VAS A CREER!
🆚 Omán e Irak se juegan el pase a semis de la Copa del Golfo Arábigo
😅 Este gol de Omán hacía que Omán e Irak quedaran empatados a todo, pero con mejor Fair Play para Oman, PERO…
😱 El goleador se quita la camiseta, le sacan amarilla, igualan el…
— Tiempo de Juego (@tjcope) September 29, 2026
In contemporanea si gioca anche Arabia Saudita- Iraq, con i primi già certi del passaggio del turno, ed i secondi che se la giocano punto a punto proprio con la Nazionale omanense. Sul risultato di 2-0, la speranza della nazionale irachena è quella che l’Oman non vinca con due gol di scarto la sua gara, perchè, a parità di punti, si guardano i gol fatti, con i Leoni della Mesopotamia sopra di uno e dunque virtualmente qualificati.
Ok, questa non l’avevamo davvero mai vista: nella Coppa del Golfo 2026 è successo l’impossibile 🤯
Minuto 83. L’Iraq perde 2-0 contro l’Arabia Saudita, l’Oman vince 2-1 col Kuwait. Le due Nazionali sono entrambe a 4 punti, ma in quel momento gli iracheni sono secondi e… pic.twitter.com/mc6VO6XKRn
— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) September 30, 2026
Da lì in poi accade l’impensabile: al minuto 84′, l’Oman sigla la rete del 3-1 finale grazie a Musab Al-Shaqsy che, preso dall’euforia del momento, commette un’ingenuità clamorosa. Già, perchè a parità di punti, gol fatti e differenza reti, il criterio preso in considerazione diventa il Fair Play, il numero di cartellini gialli presi, ed in quello l’Iraq è sotto per 8 a 7. Il calciatore, come detto, preso dalla gioia, si toglie la maglietta facendosi clamorosamente ammonire e pareggiando anche il dato sul fair play. Resta solo il sorteggio come strada percorribile, che però è benevolo: l’Oman si qualifica ai quarti di finale, ma ha rischiato un epilogo al quanto assurdo.
