Il Corriere dello Sport, come di seguito riportato, ha svela un retroscena sull’approdo di Santiago Castro al Bologna: “[…] Lo stesso discorso vale per Castro, che pur di acquistarlo nel gennaio passato Sartori e Di Vaio hanno lavorato almeno per due mesi giorno e notte, rendendosi conto che solo in quella sessione avrebbero potuto vestirlo con i colori del Bologna. E sapete perché? A luglio sarebbe costato una cifra troppo alta per la società rossoblù, alla luce del fatto che sul «piccolo toro» del Velez Sarsfield avevano già messo gli occhi clubs sia della Liga che della Premier. Della serie: o lo prendevi a gennaio o non lo avresti preso più, e a Sartori e a Di Vaio piaceva talmente tanto che non volevano perderlo. Non a caso, a un certo punto, avrebbero anche accettato di acquistarlo e di lasciarlo ancora 6 mesi al Velez, volendo che diventasse a tutti i costi un calciatore del Bologna […]“.
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