Da 0 a 10 – Noto vera forza del Catanzaro, il VAR è un disastro! Cambi Samp HORROR, tutta colpa di Mignani? Il PAGELLONE della 26^ giornata

Come di consueto, ora che anche il 26° turno di Serie B è andato in archivio, la nostra Redazione ha stilato il pagellone che racchiude il meglio e il peggio del weekend.

10 – Cambiano gli allenatori, il Catanzaro è sempre lì: club da applausi

Si raccontava di miracolo Vivarini, ci si è confermati in zona playoff con Caserta. Adesso, nonostante un inizio difficile, il Catanzaro è stabilmente quinta forza del campionato anche con Aquilani. La forza del progetto di Noto si conferma di anno in anno: un club in ascesa costante.

9 – Palermo inarrestabile

51 punti in 26 giornate, l’anno scorso furono 52 in tutto il campionato. 14 gare senza perdere, eppure nonostante la classifica sia ormai cortissima i rosanero sono ancora al quarto posto. Inzaghi ci ha messo tempo per rendere la squadra siciliana a sua immagine e somiglianza, ma ora la promozione è alla portata. Con un Pohjanpalo già a 17 gol ancor di più.

8 – La giornata magica di Bragantini

Ai margini del progetto, condizionato da infortuni e scelte tecniche per tutta la stagione. Entra nel momento più difficile e tira fuori una doppietta spettacolare che ribalta la Sampdoria. Il talentuoso attaccante ex Verona lancia un segnale prima di tutto al suo club e offre un aiuto preziosissimo nella lotta salvezza. Decisivo.

7 – Il Modena è ripartito

A un passo dal baratro, Sottil ha ritrovato la sua squadra. Terza vittoria consecutiva, su un campo difficilissimo come quello di un’attuale rivale diretta come la Juve Stabia. I Gialli riprendono la marcia playoff e sono pronti a rendere la vita difficile a ogni tipo di avversario.

6 – Segnali di vita dall’Empoli

Il 2-2 contro il Frosinone non cambia la classifica, ma muta la percezione esterna e interna dei toscani. Gara coraggiosissima, giocata sugli uno contro uno. Elia e Shpendi si sono esaltati, tutta la squadra ha saputo tenere testa e in alcune fasi anche mettere in crisi una concorrente per la Serie A diretta. Per chiudere il discorso salvezza e regalarsi un finale di stagione diverso si deve ripartire da qui.

5 – La fase difensiva del Venezia

Il Venezia ha vinto contro il fanalino Pescara. Non soltanto perché è la più forte, ma anche per atteggiamento e mentalità. Se si può parlare solo bene dell’insistenza negli ultimi 20 metri, i due gol presi devono far riflettere. Approccio leggerissimo in entrambi i tempi, con linea troppo alta e troppo larga: contro avversarie più attrezzate sarebbero sorti problemi.

4 – La passività dell’Entella

Ai Diavoli Neri non si può chiedere molto di più dei 25 punti raccolti sin qui. La sensazione, però, è che contro il Catanzaro la fiducia di poter ottenere un risultato positivo sia stata bassissima già dall’inizio. Per salvarsi serve l’approccio di sempre al Sannazzari, perché coi limiti oggettivi e la passività dell’ultimo incontro muovere la classifica è un esercizio complesso.

3 – Carrarese, che succede?

Col Monza si può perdere, ma 3 sconfitte consecutive e 4 gare di fila a 0 gol devono spingere a delle riflessioni. Gli uomini di Calabro stanno diventando prevedibili. Per tenere a distanza la zona playout servirà qualche variazione, che sia tattica o prettamente legata agli uomini. Gli Apuani hanno l’esigenza di cambiare marcia.

2 – I cambi della Samp

Depaoli per Cherubini, Barak per Begic, Soleri (e non Coda) per Brunori, Riccio per Hadzikadunic. Con queste 4 mosse la squadra vibrante e propositiva del primo tempo ha perso il filo delle ultime settimane ed è tornata la formazione insipida di inizio stagione. La qualità è il motivo per cui ora la salvezza non è impossibile, rinunciarvi complica soltanto le cose. Foti e Gregucci facciano tesoro della sconfitta di Mantova.

1 – Amoran specchio del Cesena: è tutta colpa di Mignani?

Michele Mignani rischia, ma i problemi del Cesena emergerebbero con qualsiasi allenatore. Se a ogni indisponibile (a eccezione del centrocampo) si è costretti a schierare calciatori non pronti come Amoran essere continui per 38 giornate è un’impresa titanica. La prestazione dei romagnoli non è da buttare, ma far segnare 3 gol allo Spezia che aveva il peggior attacco rischia di creare contraccolpi psicologici pesanti.

0 – La chiamata del VAR Meraviglia a Palermo

Che Adamonis non commetta nessun intervento falloso su Segre è chiaro, ma anche volendo immaginare che un leggero contatto ci sia l’interpretazione del VAR fa inorridire. Dinanzi a una dinamica di gioco letta in campo dall’arbitro Crezzini dove sarebbe il chiaro ed evidente errore? Lo vediamo ogni settimana a tutti i livelli: il protocollo miete vittime giorno dopo giorno, va cambiato per il bene del calcio.

 

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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