🗣️ Ds Empoli: “Baldanzi cessione necessaria. Ecco perché abbiamo scelto Nicola”

Il ds dell’Empoli Pietro Accardi ha commentato in conferenza stampa il calciomercato della squadra toscana facendo il bilancio conclusivo.

Ecco le parole, riprese da TMW:

Perché la scelta di Nicola?
“Noi società abbiamo voluto dare un messaggio con l’arrivo di Nicola. Noi sappiamo che ci giochiamo tanto, lo abbiamo scelto per la voglia di compiere questa impresa, sapendo che è difficile ma non impossibile. Il motivo è proprio questo: è un allenatore esperto e competente, che ha fatto già vedere di che pasta è fatto. La squadra, lo testimoniano anche i numeri, è diversa. Noi ci crediamo e sappiamo che fino alla fine dovremo sputare sangue”

Qual è stata la meccanica della cessione di Baldanzi
“Voi sapete benissimo che l’Empoli è una società virtuosa ma che sta anche attenta ai conti. Di conseguenza quando ci sono queste opportunità, sia per il calciatore che per la società, dobbiamo valutarle. Ci sono momenti in cui la società in cui può decidere di non vendere, altri in cui decide invece di farlo. Qui è il gruppo a fare la differenza, non il singolo”

Come si è protratta la trattativa Niang?
“Ho fatto una lunga chiacchierata con Niang e lui ci ha subito dato la disponibilità di venire a Empoli. Le dinamiche ci hanno portato ad aspettare, pensavamo si svincolasse ma poi abbiamo dovuto cambiare strategia. Ho trovato un ragazzo molto motivato, sa quello che si gioca l’Empoli e quello che si gioca lui. Si è messo in discussione senza troppe pretese, con sei mesi di contratto e con rinnovo legato a obiettivi personali e di squadra. Questo ci ha dato la certezza di prenderlo, con lui abbiamo completato un reparto in cui mancavano certe caratteristiche”

Perché avete preso Goglichidze e avete ceduto Guarino?
“Goglichidze è stata una operazione da Empoli, che nasce tre anni fa quando Levan Mchedlidze ci ha chiamato e ci ha detto che c’era un ragazzino interessante. Quest’anno c’è stata l’opportunità, anche per lo slot disponibile di extracomunitario. Non parla benissimo né inglese né italiano, ma capisce benissimo quel che gli viene chiesto. Bisogna dargli la possibilità di crescere, siamo molto contenti di averlo con noi. Per quanto riguarda Guarino lui ha avuto sei mesi difficili, volevamo che giocasse con continuità e lo abbiamo mandato a Modena. All’interno della squadra abbiamo 2-3 giocatori che possono fare benissimo i braccetti della difesa a tre, non abbiamo ritenuto opportuno intervenire in difesa”

Come è nata la trattativa per Niang?
“Noi stavamo cercando dei giocatori con certe caratteristiche, come primo obiettivo abbiamo preso Cerri, poi è nata l’opportunità Niang. Ci siamo fatti domande se sarebbe stato il caso di intervenire. La trattativa è nata i primi di gennaio, quando abbiamo capito che era una possibilità ci siamo presentati e lui fin da subito ha sposato il nostro progetto”

By Emanuele Garbato

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