Bryan Heynen, capitano del Genk, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in Conference League contro la Fiorentina. Queste – riprese da TMW – le sue dichiarazioni:
“Quella viola non è una squadra tipica italiana ‘catenacciara’, bensì vuole attaccare e fare gol piuttosto che difendersi”.
Qual è il segreto del settore giovanile del Genk?
“Il segreto è lavorare forte e godere il gioco del calcio, così come le opportunità che ti danno. E anche se hai un infortunio devi lavorare più forte per tornare in squadra”.
Quali sono le sue sensazioni nel giocare una gara di Conference?
“Senz’altro la Conference è una competizione di livello alto per noi, dobbiamo lavorare credendo nelle nostre possibilità di vincere al di là dell’avversario”.
Che ambizioni avete in questo torneo?
“Passare il primo turno di sicuro, ma in generale passare più turni possibili”.
Qual è il suo ricordo più bello in Europa?
“Il debutto ad Anfield anche il primo gol al Sassuolo”.
Da dove viene il suo interesse per l’Italia?
“Ho tanti amici italiani e mi interessa molto la cultura di questo paese”.
È vero che è stato vicino alla Fiorentina?
“Io ho letto solo quello che hanno scritto i nostri giornali…”.
