Il procuratore dell’attaccante del Cagliari Sebastiano Esposito, ovvero Mario Giuffredi, ha parlato ai microfoni di Sportitalia della questione riguardante il presunto abbandono del ritiro da parte del suo assistito, criticando duramente la società sarda.
Queste le sue dichiarazioni: “Il presidente Giulini ha fatto finta di voler tenere Esposito fin dal primo minuto, poi con i fatti ha dimostrato che voleva vendere per monetizzare. Perché un presidente che viene ad una riunione importante il giovedì, sta solo 10 minuti e poi va via lasciando me e il direttore e l’amministratore del Cagliari mi sembra che ha mostrato zero interesse nel voler tenere il giocatore. Io sono stato dalle 22 fino all’1.30 di notte con il ds Accardi e con Pisacane. In queste ore c’è stato tanto anche il calciatore. Abbiamo spiegato ad Accardi e all’allenatore che Sebastiano stava vivendo un forte momento emotivo di stress e che avrebbe avuto bisogno di tornare tre giorni a casa. Loro sono stati avvisati di tutto. Il calciatore quando è andato via è stato accompagnato alla macchina da Pisacane e Accardi. Se poi faccio 4 ore di telefonata con un dirigente ed è un pupazzo che non conta niente, con un allenatore che fa Ponzio Pilato… Nessuno di loro mi ha detto che non poteva lasciare il ritiro, anzi, erano addolorati per lo stato emotivo del ragazzo. Il direttore è terrorizzato dal presidente e l’allenatore fa Ponzio Pilato, respingo totalmente le accuse fatte dal Cagliari”.
