🟣 La Fiorentina valuta un’azione disciplinare per Grosso: il retroscena sull’esonero

L’avventura di Fabio Grosso sulla panchina della Fiorentina si è conclusa in tempi estremamente ridotti. Dopo essere stato individuato dalla dirigenza come figura centrale per un nuovo corso tecnico, con la sottoscrizione di un contratto biennale in seguito alle ottime prestazioni alla guida del Sassuolo, l’allenatore ha guidato la squadra per sole tre giornate dell’attuale campionato di Serie A. Il bilancio sportivo ha registrato tre sconfitte consecutive, con nove reti subite e soltanto una all’attivo, risultati che hanno certificato il fallimento del progetto iniziale e spinto la società al sollevamento dall’incarico.

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IL RETROSCENA E LE MANCATE DIMISSIONI

La separazione tra le parti è stata accelerata da una netta divergenza di vedute nelle ore immediatamente precedenti l’esonero. Come riferisce Sky Sport, non sono stati unicamente i risultati sul campo a determinare la rottura. Grosso avrebbe infatti manifestato per primo profonde perplessità riguardo alla tenuta del progetto, ammettendo la difficoltà oggettiva nell’individuare le soluzioni tecnico-tattiche necessarie per far uscire la squadra dalla crisi. A fronte di questa sfiducia esplicita, il tecnico ha tuttavia scelto di non rassegnare le dimissioni, costringendo di fatto la dirigenza viola a intervenire con l’esonero diretto.

L’IPOTESI DELL’AZIONE DISCIPLINARE

La gestione della crisi tecnica da parte dell’allenatore e la sua scelta di non fare un passo indietro spontaneo hanno incrinato i rapporti con i vertici societari. Attualmente, la Fiorentina sta valutando l’opportunità di procedere con un’azione disciplinare nei confronti di Grosso. Tale misura mirerebbe a tutelare l’immagine e gli interessi del club, con l’obiettivo di risolvere definitivamente le pendenze legali e contrattuali derivanti da questa brusca interruzione del rapporto.

By Redazione PianetaChampions

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