L’immagine dell’imperatore Jean-Jacques Dessalines che, dopo la Battaglia di Vertières del 1803, strappa la bandiera francese per creare il nuovo vessillo della Repubblica di Haiti non troverà spazio sui campi dei Mondiali. La FIFA ha infatti obbligato la Nazionale haitiana a modificare le proprie maglie da gara, richiedendo la rimozione immediata della grafica che rimanda a questo fondamentale episodio storico della seconda nazione delle Americhe a ottenere ufficialmente l’indipendenza.
La decisione dell’organo di governo del calcio mondiale si basa sull’applicazione rigorosa del proprio regolamento. La motivazione formale alla base del divieto risiede nella norma che proibisce categoricamente l’esposizione di qualsiasi tipo di messaggio, simbolo o grafica che possa essere oggetto di interpretazione politica o religiosa sui kit ufficiali delle squadre partecipanti alle competizioni.
La marca colombiana SAETA anunció en un comunicado que tuvo que modificar la camiseta de Haití para el Mundial por petición de FIFA, al considerar que transmitía un mensaje político por la representación de la Batalla de Vertières de 1803, en la que los Haitianos consiguieron la… pic.twitter.com/Hl5wO4kEHA
— Juez Central (@Juezcentral) June 10, 2026
A seguito della direttiva, il brand sportivo colombiano Saeta, responsabile della produzione tecnica delle magliette della selezione caraibica, ha tempestivamente apportato le modifiche necessarie per assecondare le richieste formulate dai vertici guidati da Gianni Infantino.
