Siamo solo a metà ottobre, ma in casa Juventus è già iniziato il casting per la panchina. Un segnale tutt’altro che positivo per Luciano Spalletti, la cui posizione appare in bilico nonostante il recente rinnovo contrattuale. Sebbene l’amministratore delegato Giovanni Carnevali abbia ribadito l’intenzione di proseguire con l’attuale guida tecnica, il futuro dell’allenatore dipenderà strettamente dai risultati a breve e medio termine.
Come riferisce La Gazzetta dello Sport, la dirigenza bianconera non vorrebbe optare per un ribaltone a stagione in corso. Tuttavia, qualora la situazione dovesse precipitare e la squadra non mostrasse segnali di ripresa immediati, le soluzioni sul tavolo sarebbero due: 1) L’apertura di un nuovo ciclo con un solo nome principale sulla lista, quello di Antonio Conte. 2) Il traghettatore: Un profilo a cui affidare la squadra fino al termine della stagione senza garanzie per il futuro. In questo scenario ristretto, il nome più accreditato è quello di Stefano Pioli.
Per l’estate, invece, si pensa a Simone Inzaghi. rientrato dai radar europei dopo il trasferimento in Arabia Saudita. Sul suo profilo convergono i consensi di gran parte della dirigenza per leadership e gestione del gruppo, risultati e valorizzazione degli asset.
