Sono passati ben 10 anni da uno dei momenti più difficili della storia calcistica dell’Udinese. I friulani, all’epoca allenati da mister Francesco Guidolin, per accedere alla fase a gironi della UEFA Champions League dovevano prima superare ai preliminari il Braga. Dopo l’1-1 dell’andata e l’1-1 al ritorno, nemmeno i supplementari decretarono un vincitore. Per questo si andò alla lotteria dei rigori, in quel che poi si è rivelato una memorabile sera di fine agosto, ovviamente in negativo per i bianconeri.
Dagli undici metri tutti perfetti, totale equilibrio. Giunti sul 2-2, è arrivato il momento di calciare del brasiliano Maicosuel, calciatore tanto seguito dall’Udinese in diverse sessioni di mercato. L’ex Botafogo dinanzi a Beto non ci pensa due volte e prova un cucchiaio piuttosto sbilenco: il portiere del Braga senza fare troppa fatica ha agguantato la sfera, spezzando i sogni dei tifosi dell’Udinese.
Il giorno di dolore che uno ha: oggi sono 10 anni da quando, nel momento decisivo del play-off di Champions League Udinese-Braga del #28agosto 2012, il Mago Maicosuel svelò al mondo la banalità del male. pic.twitter.com/ukGF7cT61Q
— Giuseppe Pastore (@gippu1) August 28, 2022
Da quell’episodio, la carriera del “Mago“, com’era soprannominato, è praticamente crollata a picco. Poche presenze in bianconero nella stagione del misfatto, gioca decisamente di più nella seconda. Poi è ritornato in patria ed ha girato un po’ di squadre: Atletico Mineiro, Sao Paulo, Gremio, oltre all’avventura al Parana. Dopo la stagione 2019/20 col Sao Paulo, “O Mago” non ha trovato più una squadra e con tutta probabilità ha deciso di dire basta col calcio giocato.
