Dopo la polemica esplosa in Spagna a seguito della scelta di Ibrahima Konaté, Vinicius Jr e Kylian Mbappé di indossare a mezzo busto la maglia di solidarietà per Ceuta con cui club della Liga sono scesi in campo in questo turno, la stella francese ha spiegato la propria scelta ad As. Ecco le parole, riprese da Gazzetta.it.
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“Voglio spiegarlo bene affinché la gente capisca. È stata una decisione dei club quella di includere la maglietta e di indossarla. Noi giocatori dovevamo indossarla. La prima cosa che voglio dire è che sono totalmente solidale con Ceuta e con tutte le vittime. Perché, prima di essere un calciatore, sono un essere umano. Ma anch’io volevo fare un gesto e dedicare un pensiero a tutti gli immigrati che hanno perso la vita e che si trovano anch’essi in condizioni difficili.
Era una posizione non facile, difficile, perché alla fine la gente potrebbe pensare che io sia contro gli abitanti di Ceuta, ma no, assolutamente no. Non ho nulla contro di loro e li sostengo al 100% con il mio pensiero. Ma volevo rivolgere un pensiero anche a tutte le persone che soffrono, perché in fondo sono un essere umano e non voglio dare priorità a una sofferenza rispetto all’altra. Ci sono persone che soffrono e mi dispiace molto vedere tutto questo nel mondo. Sono un ragazzo che vuole il meglio per il mondo in cui viviamo. Voglio trasmettere un messaggio di positività e di pace, e spero che la situazione si risolva in fretta”.
