Il Napoli celebra i 100 anni della sua storia e sono tanti i protagonisti della festa azzurra. Dai alcuni calciatori attuali alle vecchie glorie come Hamsik, Careca, Alemao e Bruscolotti. Presenti anche Edoardo Reja e Max Allegri. Un incontro tra passato e presente. Ospite della serata anche Ferlaino, presidente dei primi due scudetti azzurri. Ad aprire le danze il presidente De Laurentiis, che ha preso subito la parola.
⚽️ Popolo gremito a Piazza Plebiscito per l’attesa dei giocatori! pic.twitter.com/9H4x9L3cbE
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Napoli, iniziano i festeggiamenti per il centenario🤩
Con il taglio del nastro da parte del presidente Aurelio De Laurentiis insieme ai figli di Diego Armando Maradona, a Piazza Carità sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per l’anno del centenario del club Azzurro pic.twitter.com/8b7YfXL37N
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Le parole di ADL
Queste le parole del presidente azzurro, riportate da gianlucadimarzio.com:
“Sentivamo tutti il bisogno di coinvolgere tutto il nostro popolo, il rapporto simbiotico, unico al mondo, tra club e città merita una festa all’altezza della sua storia. Una festa capace di mostrare al mondo quanto il calcio a Napoli si intrecci col tessuto sociale, la cultura e il lavoro di tutti noi“.
Il presidente ha poi proseguito proprio parlando del rapporto col popolo napoletano: “Vogliamo celebrare la fede incrollabile dei napoletani, che li ha tenuti in piedi anche quando tutto intorno sembrava crollare, è accaduto tante volte al nostro amato club, che dopo oltre un secolo è ancora qui più forte che mai, anzi possiamo dire che il Napoli non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale“.
Il presidente è andato avanti così: “La fede ci ha portato a vivere insieme questa notte azzurra. Nel 1962 in Serie B il Napoli, pur stando in B, vinse la Coppa Italia. La fede dei napoletani che ha accompagnato il club in ogni momento, la stessa che il 26 settembre 2004 vi portò a riempire tutto il San Paolo in Serie C con il Cittadella. Tutti i giornali d’Europa scrissero “Incredibile”, 65 mila persone per una gara di Serie C, ci decretarono come regina d’Europa. A quella fede si unì la mia, quando pochi giorni prima decisi di firmare il famoso pezzo di carta, e sapevo che insieme avremmo trovato la nostra strada, e l’abbiamo fatto“.
Infine, ha concluso: “Siamo una squadra che è passata dalla C all’Europa in tempo record, in soli 798 giorni. Quella stessa fede che ci ha portato a pensare che fosse impossibile tornare a vincere titoli, che potessimo tornare campioni d’Italia anche senza il sinistro magico di Diego. La stessa fede mi porta a guardare con orgoglio a questo meraviglioso passato che celebreremo con tutti gli onori che merita, ma con entusiasmo guardo al nostro futuro, nel quale vedo un Napoli ancora più bello, forte e strutturato. Napoletani, facciamolo ancora per cent’anni“.
Gli auguri di Ancelotti, Conte e Malagò
Arrivano poi diversi videomessaggi come quelli di ex allenatori azzurri. Ancelotti: “Caro Napoli, tanti auguri!”, Conte: “Buonasera a tutti, 100 anni di storia, auguri auguri auguri, mi ha fatto veramente piacere e sono stato onorato di fa parte di questa storia. Vi auguro il meglio, festeggiate!”, Malagò tra qualche fischio: “100 anni tanta roba, 100 anni di storia, partite, vittorie, sconfitte, momenti complicati e meravigliosi soprattutto gli ultimi, abbraccio ADL e tutta la sua famiglia e gioite, è un passaggio fondamentale per qualsiasi azienda, vi auguro tanti altri anni eterni!”. ADL aggiunge: “Sbagliate fischiando Malagò, è uno che non si piega davanti a nessuno e vi rappresenta, non lo convincerete a prendere qualcuno che a lui non piace perché sente la responsabilità dell’Italia e lo vedrete!”.
Giocatori e tecnico presenti
📸 The players on stage:
Politano
Beukema
Neres
Mazzocchi
Vergara
De Bruyne
McTominay
Di LorenzoAnd coach Max Allegri. 🇮🇹 pic.twitter.com/G301tY0g8V
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8 giocatori presenti, tra cui capitan Di Lorenzo e Scott McTominay, assieme a Mister Allegri sul palco accanto ad Alessandro Siani e Serena Autieri, conduttori della serata.
Tutte le vecchie glorie presenti
Tocca alle leggende azzurre, presentate da Salvatore Esposito e Marco D’Amore, entrare in scena: Bruscolotti, Bertoni, Vinazzani, Caffarelli, Nicola Mora, il Pampa Sosa, Claudio Pellegrini, Morgan De Sanctis, Fabiano Santacroce, Raffaele Di Fusco, Gianluca Grava, Gennaro Iezzo, Christian Maggio, Francesco Montervino, Stefan Schwoch, Vincenzo Montefusco, Gianni Improta, Andrea Carnevale, Canè, Krol, Ricardo Alemao, Careca, boato incredibile per Marek Hamsik molto emozionato.
Le parole di Hamsik, Bruscolotti e Careca
Parola ad Hamsik: “Ogni volta è un’emozione speciale, incredibile. Mamma mia, grazie. E’ un onore. Record di Bruscolotti? Quando si avvicinava, si sentiva, non posso che essere orgoglioso, è una città speciale ed il primato è un onore. Grazie a tutte le leggende ed ai tifosi ed al club. Fascia pesante? Essere capitano in questa città è qualcosa di speciale, ma i tifosi mi hanno sempre voluto bene, come io a loro, è sempre stato un rapporto speciale”
Bruscolotti: “Passaggio della fascia a Diego? E’ stato un momento particolare, oggi sono ancora più felice di dire che quel gesto ha portato al mio obiettivo, vincere lo Scudetto col più forte di tutti, è la soddisfazione più grande. Ogni volta che veniva non mancava di ringraziarmi, ma è nato tutto da una grande amicizia. Io ho vissuto davvero l’amicizia, siamo stati sempre con lui quando tornava, come amico vero. Grazie, il primo Scudetto lo porterò sempre con me”.
Careca: “Applausi a tutti! E’ un orgoglio, ho vissuto 6 anni, potevo restare di più, purtroppo sono andato via, ma i tifosi sono sempre nel cuore. Diego è vivo, è presente con noi, fu un sogno realizzato giocare qui con Diego, ringrazio tutti da Ferlaino e Moggi, che hanno portato me e Diego, anche De Laurentiis che fa cose straordinarie e mi auguro un altro bel regalo, vincere o fare la finale di Champions!”. Viene ricordato anche Baresi.
Ferlaino e ADL insieme sul palco
Doppia intervista sul palco ai due presidenti, come riporta tuttonapoli.net:
Che effetto vi fa ritrovarvi insieme? Ferlaino: “Quasi 100 anni di storia, insieme. Non potrei vivere altrove, quando faccio un viaggio e sto 2-3 giorni fuori, mi viene il magone e devo tornare di corsa. Mi proibisce questo di vedere il mondo”, ADL: “L’avevano messo in mezzo, volevano fargli fare il produttore”, Ferlaino: “Ognuno deve fare il suo mestiere…”, ADL: “Ma tu ti nascondevi allo stadio? Quando ti ho invitato al secondo posto te ne andavi…”, Ferlaino: “Volevo salvare il mio cuore, ci sono due tempi, il primo pensi che c’è sempre il secondo e quindi andavo via e poi accendevo la radio per il risultato. Le donne fanno male al cuore? No, al massimo il portafogli”, ADL: “Precisiamo anche che sono quasi 120 gli anni, la storia ce lo racconta e De Giovanni sta scrivendo la sceneggiatura del film 100 anni di passione, gli raccontiamo qualcosa?”, De Giovanni: “Ci stiamo divertendo, raccontando 100 anni tramite chiacchiere da bar perché lì c’è la vera storia”, ADL: “Speriamo di uscire a novembre, non sono iniziate le riprese ma abbiamo già 4 attori molto bravi”.
Pensavi che ADL avrebbe risollevato il Napoli? Ferlaino: “Sì, c’è un grande pubblico, grandi entrate e lui è bravo ed ero convinto”.
Il momento più bello? Ferlaino: “La Coppa Uefa, ma anche le vittorie a Milano e Torino, io il Piemonte non lo posso sopportare”, ADL: “Più volte abbiamo goduto, io che non appartenevo al calcio, dalla C alla B è stata una notte di grande festa, dalla B alla A non ne parliamo, salii su una moto e percorremmo poi la festa. Salgo spesso sulle moto? A 14 anni mi feci un anno di collegio perché mi comprai una moto… Un momento felice? Io lo sono sempre, forse ho vinto troppo… per 16 volte vai in Europa, diventa un’esigenza non un traguardo, un dovere verso voi e me stesso. La più bella vittoria è la prossima. Hai capito Allegri?”. Ferlaino aggiunge: “La Coppa Uefa con le squadre estere… fu un grande successo e me ne vanto”. ADL: “Hai ragione, oggi Uefa e Fifa hanno dilatato tutte le partite per loro tornaconto…”.
Le parole di Reja e Allegri
Queste le parole dell’ex tecnico azzurro Reja: “Ero solito dire prima delle gare ‘amma vencere’, è un augurio, con Max ci conosciamo da tempo, è una piazza straordinaria, difficile perché rompono le scatole sempre ma una passione che non trovi da nessuna parte. Napoli ama e non dimentica, anche dove abito ci sono napoletani che mi ringraziano ma ringrazio io per ciò che mi ha dato”.
Queste le parole del nuovo tecnico del Napoli: “Per me è un grande onore essere qui. Dopo 30 anni sono tornato a Napoli e credo che il centenario è un patrimonio, non solo del Napoli calcio ma di tante generazioni che hanno passato bei momenti e quelli meno belli. I napoletani si sono saputi realizzare e sono tornati alla vittoria. La passione che ho percepito è notevole e siamo solo in ritiro, posso promettere grandi professionalità e grande serietà per il raggiungimento degli obiettivi. E’ iniziata la stagione e spero che l’anno prossimo ci troviamo qui tutti insieme ad esultare per qualche trofeo. Che bella parola la Champions, come nel film del grande Totò”.
Confronti tra passato e presente
Sono poi i diversi i confronti generazionali. Vengono intervistati in coppia rispettivamente i capitani Bruscolotti e Di Lorenzo, poi Improta e Mazzocchi, Alemao e McTominay, Hamsik e De Bruyne, Cané e Vergara, i brasiliani Careca e Neres, gli olandesi Krol e Beukema, Schwoch e Politano. Di seguito tutte le interviste, riportate da tuttonapoli.net:
Bruscolotti: “Siamo noi a trascinare la gente, la gente vuole che ognuno di noi possa sudare la maglia. Può succedere di tutto ma serve sudare la maglia. Di Lorenzo è buon testimone, lui ha incarnato tutto questo come capitano, Mi hanno raccontato che è un vero capitano, mostra anche le mani all’occorrenza, serve anche quello. Però gli devo dire una cosa, è bravissimo a costruire ma a marcare io ero un’altra cosa (ride, ndr)”, Di Lorenzo: “Stasera la maglia sicuro l’abbiamo sudata (ride, ndr), è un piacere essere qui con tutte le leggende, stare vicino a Bruscolotti, non ho avuto il piacere di vederlo ma conosco la sua storia, cos’è stato per Napoli, sono modelli a cui fare riferimento per me che sono capitano, avete ricordato anche il gesto di cedere la fascia a Diego, sono modelli da seguire e vedrò dei video sulle marcature (ride, ndr). Capitano nell’anno del centenario, è un onore rappresentare questo popolo, quando si vince ma anche quando ci sono momenti difficili, so che con la vostra passione e vicinanza non usciremo mai sconfitti”.
Improta: “Proporrei uno scambio alla pari, ti cedo il titolo nobiliare mio di baronetto e tu mi cedi lo Scudetto”, Mazzocchi: “Ho avuto l’onore di scambiare qualche parola col baronetto, ma con tutto il rispetto, me teng’ o Scudett'”.
Alemao su McTominay: “Un onore essere qui, un onore essere qui con lui, un fuoriclasse e darà ancora di più, la città più lo amo e più lui dà aiuto in campo. Amore, gioia, questo vedo in McTominay, ha classe e movimenti spettacolari”, McTominay: “Perdonate l’italiano, grazie per tutto il supporto ai tifosi, al club, a tutti. Cià uagliù, forza Napoli!”
Hamsik: “Kevin è un fuoriclasse, uno dei più forti centrocampisti di questo secolo e Napoli deve godersi un campione come Kevin”, De Bruyne: “Uagliù tutt’appost? McFratm!” e parte il coro “Kevin Kevin!”.
Canè: “Consiglio a Vergara? Per me dovrebbe giocare sempre, questo ragazzo l’ho visto al debutto, in Champions, il gol che ha fatto mi ha fatto piangere, un’emozione mai vista perché ricordo mio figlio Ivan che l’ha allenato in Primavera e cresciuto Insigne e mi sembra di rivederlo. Voglio dire ai tifosi che emozionarsi in questa città non è difficile, basta rispettare la gente ed essere un professionista”, Vergara: “Sono onorato di far parte della storia del Napoli, condividere il palco con queste leggende è solo un onore, ero solo un ragazzino di provincia e quindi è solo un onore”.
Careca: “Auguri a Neres una grande stagione, trofei, puntando anche sulla Champions, grazie anche a Max, i napoletani lo sa che fanno ‘mamma mia’, ma speriamo possa far bene”, Neres: “Grazie! Forza Napoli Sempre!”
Gli olandesi, Beukema: “E’ un onore enorme essere qui con voi e tutte le leggende, io ed il signor Krol abbiamo fatto un pranzo insieme tempo fa, è stato bellissimo, mi ha raccontato la sua esperienza e se aveva consigli per migliorarmi. Mi ha consigliato sul calcio, ma anche mi ha detto che se dai il massimo per la maglia i tifosi ti sostengono sempre, spero di lasciare il segno come lui”, Krol: “Rudy rudy rudy, così entravo al San Paolo io, ho detto a Sam di giocare meglio che può, non è stato benissimo ma ha sempre giocato per i tifosi e questo è importante per la mentalità. Auguri a tutti tifosi, presidente, staff e tutti coloro che lavorano. Io ho vinto tutto quello che potevo vincere con i club, ma 4 anni a Napoli sono stati la parte più importante della mia vita”.
Schwoch: “L’emozione è tanta, ringrazio tutta la città, è una soddisfazione incredibile aver indossato l’azzurro. Provo invidia, avrei voluto vincere anche io, mi bastava anche un solo Scudetto, quando mi hanno definito scugnizzo per quella promozione nella piazza più impotante in cui ho giocato, mi sta dando più di quello che io ho dato a loro”, Politano: “E’ facile, si vede l’amore della città, è impossibile non innamorarsi. E’ un orgoglio indossare questa maglia, spero di farlo per tanti anni”.
