Botta e risposta tra Giuseppe Marotta e Alessandro Lucci, agente di Marco Palestra. Il presidente nerazzurro ha spiegato il mancato approdo del calciatore così “frutto di una scelta del giocatore che è venuto meno a un impegno verbale che aveva preso. Il suo agente poteva indicargli meglio la strada perseguibile, ma ha scelto questa e noi ci siamo dovuti arrendere“.
Lucci ha risposto all’ANSA: “La direzione sportiva dell’Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull’opportunità di completare il trasferimento del ragazzo. Ma l’elemento che ha determinato l’esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell’arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l’accordo definitivo“.
“Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane, come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l’Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l’operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto“.
