Polonia e Messico pronte ad insidiare la favorita Argentina: alla scoperta del Girone C

Col match di apertura della squadra ospitante, il Qatar, che ha affrontato ieri l’Ecuador perdendo 0-2, è iniziato uno dei Mondiali più discussi di sempre. Oggi, analizzeremo passo per passo le protagoniste del Girone C, che prenderà il via domani, con le partite tra Messico-Polonia e Argentina-Arabia Saudita.

Il focus

La squadra favorita per la vittoria del Girone e, più in generale, una delle serie candidate al titolo è ovviamente l’Argentina. L’albiceleste, forte del lavoro svolto negli ultimi due anni, può infatti contare su un organico variegato e ricco di talento. La formazione di Scaloni è giunto al campionato del Mondo grazie al secondo posto nel gruppo di qualificazione, dietro solo al Brasile. Forte di un attacco indiscutibile, che vedrà protagonisti Messi, Di Maria e Lautaro Martinez, le quotazioni dell’Argentina sono salite sensibilmente grazie soprattutto al lavoro di consolidazione della fase difensiva, storico tallone debole della Nazione. La difesa appare infatti in buone mani con Otamendi e Romero, sorretti da un centrocampo tecnico ma molto solido composto da De Paul, Paredes e Lo Celso.

 

Subito dopo troviamo la Polonia di Michniewicz Czeslaw. I polacchi, guidati da un tandem d’attacco di notevole spessore, Milik-Lewandowski, si candidano in maniera concreta ad essere la squadra che possa insidiare l’Argentina. Nel girone di qualificazione, Lewandowski e compagni si sono classificati secondi, dietro l’Inghilterra. Esenti dalla disputa della semifinale degli spareggi, poiché li avrebbero dovuto affrontare la Russia, sono passati direttamente alla finale, dove hanno agilmente battuto la Svezia 2-0. Oltre all’attacco, la squadra potrà contare sull’affidabilità di Szczesny in porta e sulla concretezza del 4-4-2. La difesa sarà presieduta da Bednarek e Glik, mentre a centrocampo spicca il nome del napoletano Zielinski e dell’ex PSG Krychowiak.

Tra le possibili sorprese del Girone c’è il Messico di Daniel Martino Gerardo. La squadra, grazie al buon posizionamento nel Ranking, grazie alle regole dettate dalla CONCACAF ha dovuto disputare solo l’ultima fase della qualificazione per Qatar 2022, piazzandosi al secondo posto dietro il Canada. La squadra, ricca di individualità di un certo spessore, si appresta a scendere in campo con un propositivo 4-3-3. Il pacchetto difensivo dovrebbe essere composto da Ochoa in porta e Sanchez, Montes, Vasquez, Gallardo in sua protezione. Se la difesa non fornisce ampie garanzie, meglio va nei reparti avanzati. Nelle linea mediana del campo la squadra si affiderà verosimilmente all’esperienza di Herrera, mentre in attacco sono pronti a dar sfocio di tutta la loro qualità Corona, Jimenez, Lozano. Escluso d’eccellenza El Chicharito Hernandez.

La squadra che ad oggi, almeno sulla carta conta meno chance di qualificarsi alla fase successiva della competizione, è proprio l’Arabia Saudita del tecnico francese Herve Renard. Gli arabi, contro ogni pronostico, hanno conquistato la qualificazione al Mondiale dopo aver superato tutta la la lunga trafila di qualificazione prevista dall’AFC, lasciandosi alle spalle squadre maggiormente accreditate come Giappone e Australia. Tra i punti di forza della rosa araba vi è sicuramente la fase difensiva, che ha incassato solo sei gol nei dieci match di qualificazione. Bisognerà adesso capire come sarà la loro tenuta dinanzi a squadre ancor più dotate tecnicamente. Qualche difficoltà la si è riscontrata di più in attacco, dove negli stessi match sono stati segnati dodici gol. La squadra dovrebbe scendere in campo con un 4-2-3-1, pronto a trasformarsi in un più coperto 4-5-1.

By Demetrio Oriolo

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