Il caso Elye Wahi scuote la Costa D’Avorio. L’attaccante era stato arrestato a fine maggio con le accuse di partite truccate, ma è partito regolarmente con la sua nazionale entrando in campo nella prima gara giocata contro l’Ecuador lunedì scorso. Adesso però sono emersi dei problemi, come riporta Tuttosport.
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È il secondo caso dopo Partey
Wahi non ha ottenuto il visto per entrare con la sua squadra in Canada e non parteciperà alla seconda partita dei Mondiali contro la Germania, in programma sabato. Lo ha annunciato la Federcalcio ivoriana (FIF). Secondo la FIF, “le necessarie autorizzazioni amministrative per il suo ingresso in territorio canadese non sono state ottenute in questa fase“. “Non potrà viaggiare con la delegazione in Canada“, ha aggiunto la federazione nel suo comunicato, senza specificare i motivi del rifiuto. È il secondo giocatore dei Mondiali a cui il Canada ha negato l’ingresso, dopo il centrocampista ghanese Thomas Partey, accusato di stupro nel Regno Unito.
Il comunicato della LFP
Ieri la Lega Calcio Professionistica francese (LFP) ha reso noto di aver sporto denuncia il 29 maggio contro ignoti, in relazione a una sospetta combine legata al cartellino giallo ricevuto da Wahi, che gioca nel Nizza, in occasione di una partita contro il Metz, durante l’ultima giornata di Ligue 1. A pochi giorni dal via dei Mondiali, Wahi era stato arrestato con l’accusa di “frode e corruzione sportiva organizzata, ricettazione e riciclaggio di denaro“. Dopo l’interrogatorio in custodia cautelare, era stato rilasciato. “Il giorno dopo la partita Nizza-Metz, valida per la 34/a giornata di Ligue 1 e disputata il 17 maggio, la LFP è stata allertata dai suoi partner specializzati nel monitoraggio dei mercati delle scommesse sportive in merito ad attività insolite osservate a livello internazionale. I sospetti riguardavano un volume anomalo di scommesse legate ad una ammonizione inflitta al giocatore Elye Wahi“, ha dichiarato la LFP in un comunicato.
