L’allenatore dell’Hellas Verona Marco Zaffaroni ha presentato in conferenza stampa il match in programma nel prossimo turno di Serie A contro la Juventus.
Ecco le sue parole, riportate da TMW:
“Abbiamo lavorato, cercando di smaltire le scorie di un periodo lungo. Molti giocatori sono andati in nazionale, ma abbiamo cercato di lavorare per recuperare energie fisiche e nervose. La squadra ha lavorato bene, cercando di dimenticare l’ultima gara. Il nostro, dalla ripresa, è stato un percorso costellato di tante cose positive: anche nelle valutazioni bisogna essere equilibrati.
Quando si fanno rincorse di questo tipo, devi avere la capacità di guardare solo a te stesso. Questo fa la differenza in un percorso del genere. La percezione che ho avuto è che l’aspetto che più ci ha demoralizzato sia stata la vittoria dello Spezia sull’Inter, che non riguarda noi.
Non saranno convocabili Djuric, Sulemana, Zeefuik, Lazovic e Coppola, che è squalificato. Ngonge e Verdi hanno fatto gli ultimi allenamenti, ci sono buone chance che siano convocati. I giocatori devono rispondere alle convocazioni, anche quando ci sono situazioni di questo tipo. Hien e Dawidowicz sono rientrati per ultimi, poi fai il quadro della situazione e valuti. In molti casi non si tratta di acciacchi gravi: parliamo di situazioni border-line, in un periodo nel quale una minima ricaduta rischia di comprometterti il finale di stagione. Se hai qualche dubbio, in un periodo come questo tendi ad essere più conservativo. Lo valuteremo anche oggi.
Può essere la volta buona per Duda trequartista. La sconfitta di Genova ha dato fastidio da questo punto di vista. Con il lavoro quotidiano, però, c’è la volontà di raggiungere l’obiettivo. Intoppi di questo tipo li devi mettere in conto: è un periodo complicato, nel quale giochi partite particolari, dal punto di vista tecnico e nervoso. In questo momento la cosa fondamentale è abituarsi a fare queste gare, che sono diverse da quelle che il Verona faceva un anno fa ad aprile. Se si gioca una gara con queste pressioni e con questa classifica, a parità di metri fatti la partita pesa il doppio.
Quando è convocato, un giocatore deve presentarsi. Non c’era pretattica rispetto all’ultima cosa che avevo detto su di lui: ora Isak è rientrato e oggi lo rivaluteremo. Gaich si è allenato bene e continuità: sta bene, in questo periodo ha potuto migliorare la sua condizione. Verdi e Ngonge sono rientrati negli ultimi allenamenti, e i risultati sono stati positivi. Sono reduci da uno stop lungo, l’importante è che siano convocabili.”
