Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato al termine della gara contro l’Udinese. Le parole riportate da Violanews.com:
“Sapevamo che l’Udinese fosse una squadra fisica, ma siamo arrivati sempre secondi sui palloni. Una prestazione sulla falsa riga della Conference, adesso dobbiamo farci tutti un esame di coscienza. Costruiamo qualcosa per poi perderlo, è già successo più di una volta. Ci aspettano partite che contano e dobbiamo essere li con la testa. La difesa a tre? Le assenze ci hanno complicato la questione, soprattutto quella di Solomon. La seconda è che i difensori erano stanchi dopo la Conference, e mi serviva più copertura”.
“Speravo Gudmundsson tra le linee fosse più incisivo ma non lo abbiamo mai cercato. Dobbiamo essere più cattivi, determinati e attenti. Zero tiri in porta sono lo specchio della nostra partita, tanto palleggio ma niente di più. Rugani? Non poteva reggere novanta minuti, però la situazione era quella che era. Sapevamo che deve trovare i novanta minuti, è un giocatore importante, Kean? Ha questo fastidio alla tibia che si porta dietro da tempo. Oggi mi ha detto che non ce la faceva a continuare”.
