L’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha presentato la prima sfida casalinga della stagione di Serie A, in programma contro il Parma, in conferenza stampa.
Chi sono gli indisponibili e come sta Lucumì?
“Yildiz non è disponibile, così come McKennie che ha avuto un affaticamento. Anche Thuram ha avuto un fastidio, valuteremo domattina. Lucumì titolare? Può succedere, l’inserimento procede benissimo. Per il momento non c’è fretta, perché Kelly ha fatto molto bene, valuterò attentamente. Siamo soddisfatti di lui, sta splendidamente in gruppo.”
Su Kolo Muani c’è stato un fraintendimento?
“Mi sono fatto il foglio su tutte le cose belle che ho detto di Kolo Muani, ma a voi giornalisti è piaciuta solo quella lì. Noi abbiamo totale fiducia in lui, perché abbiamo speso una cifra importantissima per prenderlo. Vogliamo metterlo nelle condizioni di restituirci quanto gli abbiamo dato. È bravissimo a venire incontro e quando inizia a galoppare è difficile da tenere, è velocissimo. È morbido coi piedi, sa palleggiare con la squadra. Io ho detto solo che deve fare attenzione al fatto che nell’ultimo periodo non ha giocato moltissimo e quindi forse si è perso qualcosa. Alludevo al fatto che ha avuto un minutaggio ridotto e per di più non di frequente ha avuto i 90′ interi. Un giocatore come lui quando ci sono tutte quelle occasioni come col Frosinone deve portare a casa qualcosa. Gli ho fatto comunque tanti complimenti.”
Chi può sostituire Yildiz?
“La società ha già preso calciatori che possono sostituire Yildiz, come Alajbegovic. I direttori lo conoscono meglio di me, con un investimento importante. Sono stati bravi. Si sono presi giovani, anche Ekhator, che danno possibilità di futuro. C’è anche Nico Gonzalez, che è tornato ed esegue qualsiasi richiesta tattica in qualsiasi ruolo. Le alternative quindi non mancano, però noi vogliamo lui. Ci fa male quello che gli è successo, ci dispiace per la qualità del calciatore e per la perfezione dell’uomo. Non è un infortunio come un crociato, l’intervento è semplice. La tempistica però è comunque lunga.
Senza McKennie si cambia modulo?
“Senza McKennie non si cambia sistema, si resta sulla stessa idea. Bisognerà avere comunque equilibrio e quello si trova dentro la partita. Al suo posto possono giocare sia Alajbegovic che Nico che David. Toccherà a uno dei 3. Alaj ha 19 anni ed è già alla Juventus, è chiaro che abbia qualità. Ora è ovvio che sia un po’ smanioso di mostrare il suo bagaglio, ma noi non ci faremo travolgere. Sono convinto che riuscirà a farsi notare col suo repertorio.”
Un commento sui sorteggi di Europa League.
“Il girone di Europa League, a leggerlo così, permette di essere fiduciosi. Le partite poi però vanno giocate, bisogna però poi dimostrarlo coi risultati.”
In ottica mercato: Nico resta? Si aspetta l’arrivo di Kessie?
“Il modo in cui è fatto il mercato va accettato e va trasformato in un’opportunità. I nostri direttori sono al lavoro e continueranno a lavorare fino all’ultimo momento per perfezionare la squadra. Con Kessie penso che stiano parlando, poi ci sarà da vedere se si riesce a prenderlo oppure no. Il fair play finanziario ha paletti stringenti. Noi dobbiamo attenerci alle possibilità che abbiamo, ricordando che essendo lui a zero abbiamo più tempo che per altri. Senza uscite per noi diventa impossibile portare gente dentro, se si trova la quadra Kessie è possibile. Nico non lo regaliamo e riteniamo abbia un valore ben preciso, se resta siamo felici. Sa stare bene in gruppo, è bellino in questo. Sa giocare in più ruoli e sa stare in più situazioni. Con le partite ravvicinate per noi è fondamentale alzare il livello. La società con gli inserimenti che ha fatto lo ha alzato. Non basta la qualità, serve essere da Juventus. Lo si è visto in questi anni.”
Qual è il colpo in entrata che la incuriosisce di più e che può spostare gli equilibri.
“Io sono contento di tutti, i direttori mi hanno interpellato su ognuno di loro e ho sempre dato il mio assenso. Sono soddisfatto di Kolo Muani e sono sicuro che si rivelerà un calciatore fortissimo per noi, però poi serve anche la sua disponibilità e serietà caratteriale. Deve essere determinato a diventare un bomber di quelli veri: ha tutte le possibilità, ma non si deve accontentare. Ci dobbiamo mettere del nostro, in ogni situazione. Sono curioso anche di Alajbegovic, ha classe e leggerezza: quando tira in porta sono sassate, con entrambi i piedi, sa calciare. Lucumì farà quello che deve, Celik è utile anche a sinistra e ci dà garanzie sulla sua esecutività: è uno che cura ogni dettaglio e non sbaglia mai. Noi abbiamo 2-3 ingressi che ci tolgono la curiosità di pensare a quelli degli altri. A fine campionato 2-3 calciatori potevano andare via, c’è stato un momento dopo la fine della scorsa stagione in cui eravamo tutti sul mercato. Tutti hanno fatto un lavoro importante.”
Delle condizioni di Thuram è preoccupato?
“Sì, perché ha addosso il livello Juventus. Quindi che dopo tutta l’estate abbia qualche problema mi preoccupa.”
Anche a Frosinone la Juve è sembrata la solita, che gioca bene e crea ma non concretizza e rischia nel finale. La cosa la preoccupa?
“Noi non siamo usciti dalla partita, siamo rimasti e bene. Quelle cose succederanno contro chiunque, ogni avversario le crea. Bisogna essere bravi a saperle respingere e quindi a vincerle: noi abbiamo fatto entrambe le cose, fermo restando che la gara andava chiusa prima. Dobbiamo diventare più bravi in questo, ma come qualità sarei felice se giocassimo così anche col Parma: a rivederla sono stato contento.”
Quali sono le insidie e quali le certezze della Juventus? Quanto è importante vincere domani?
“Noi giochiamo le partite da Juventus, tutte. Bisogna ricercare sempre le stesse cose, giocando nella metà campo avversaria ma con equilibrio. Bisogna cercare la profondità e attaccare la linea avversaria. Per domani temo il fatto che il Parma trova sempre una soluzione, anche se hanno dato via gente importante sapranno come fare. Si è visto già all’esordio, hanno caratteristiche che meritano attenzione. Vogliamo andare a fare un calcio offensivo”.
Sull’arrivo di Grabara.
“Voglio fare i complimenti alla società, è un portiere importante. È un secondo da Juventus, un titolare-bis. Mi sorprende perché è un calciatore in porta, coi piedi così come Vicario sa giocare. Due portieri così sono sintomo di un grande lavoro di società e proprietà.”
