Consueto appuntamento con Open Var su DAZN per spiegare i principali episodi arbitrali. La 30a giornata di Serie A è filata abbastanza liscia, anche se non è mancata qualche polemica. Spicca il mani di Pongracic in Fiorentina-Inter, il rigore concesso al Torino contro il Milan e quello dato alla Juventus contro il Sassuolo.
Mani di Pongracic in Fiorentina-Inter
Pongracic intercetta il pallone con il braccio 👀 🔍
L’Inter protesta, ma per arbitro e VAR è tutto regolare ✅L’analisi dell’episodio e l’audio del VAR ad #OpenVAR, disponibile ora su #DAZN 📲 pic.twitter.com/1LkTlfqHgT
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Questa la spiegazione sul tocco di mano del difensore della Fiorentina: “Corretta la decisione di Colombo che è in ottima posizione e valuta in maniera appropriata l’episodio. Il pallone rimbalza davanti a Pongracic che prova a giocarla col tacco, la posizione del braccio è assolutamente congrua e naturale con il movimento. Non c’è punibilità. Giudica bene Colombo e viene avallata correttamente la sua decisione da Maresca e Massa al VAR”.
Fa differenza per la punibilità il fatto che dietro a Pongracic ci fosse Thuram che avrebbe potuto entrare in possesso del pallone?
“No, assolutamente no. Le valutazioni delle punibilità del fallo di mano prescindono da quello che sarebbe stato il risultato dell’azione successiva. Nulla cambia rispetto al fatto che dietro ci fosse un avversario”.
L’arbitro Colombo dice in presa diretta: “Rimbalza ed è attaccato”. In sala VAR poi Maresca e Massa hanno visionato tutte le immagini a loro disposizione: “Fammi vedere il punto di contatto? Sì, lui fa per toglierlo. La dinamica dice che non è rigore, fa per toglierlo. Check completato, è come l’hai vista tu. Bravo”.
Mani Idzes e rigore per la Juventus
Sul rigore per la Juventus poi sbagliato da Locatelli, ecco la spiegazione: “In questo caso la difficoltà maggiore dell’episodio non è valutare la punibilità del braccio di Idzes, quanto accertarsi che il pallone venga toccato. Il contatto è effettivamente avvenuto. Una volta verificato l’arbitro viene richiamato. Il tocco c’è, calcio di rigore chiaro e corretta la decisione finale“. E ancora: “Col braccio destro Idzes va a marcare Vlahovic, il sinistro è in posizione innaturale e va a configurarsi la condizione di calcio di rigore“.
Contatto Pavlovic-Simeone e rigore per il Torino
Pavlovic ferma Simeone con una manata al volto ❌
La sala VAR richiama l’arbitro al monitor 🖥️
Rigore per il Torino⚡️“𝑳’𝒉𝒂𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂”💥L’analisi dell’episodio e l’audio del VAR ad #OpenVAR, disponibile ora su #DAZN 📲 pic.twitter.com/PdliQJgNT2
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Sul rigore concesso al Torino per manata di Pavlovic ai danni di Simeone: “La decisione è corretta. Arriviamo con una review un po’ faticosa. Non siamo contentissimi della revisione, ci abbiamo messo tanto, forse troppo. Le review troppo lunghe possono incrementare dubbi e aspettative. Le immagini mancano di uno zoom sul punto di contatto che poteva rendere maggiormente chiara le motivazioni della scelta effettuata“.
Il responsabile della CAN ha spiegato che Pavlovic volta le spalle al pallone e l’unico interesse è quello di fermare Simeone: “Pavlovic volta le spalle il pallone, si disinteressa. L’unico obiettivo è fermare Simeone e lo fa con la mano sul volto. E’ calcio di rigore, lo stesso contatto fosse avvenuto sulla spalla dell’attaccante forse parleremmo di un’altra cosa. Il processo poteva essere più veloce“.
Tonolini ha spiegato che l’arbitro Fourneau avrebbe potuto facilitare la decisione della sala VAR fischiando subito il penalty: “Fourneau aveva la possibilità di fischiare subito rigore. La centralità resta sull’arbitro e sulle sue decisioni. Se avesse fischiato subito rigore avremmo avuto meno problematiche nel gestire la situazione. C’era modo di farlo, decisione del VAR comunque corretta ma la decisione poteva essere presa in maniera migliore“.
