BRUNO FERNANDES MANCHESTER UNITED – Bruno Fernandes, centrocampista e pilastro del Manchester United, ha rilasciato un’intervista a The Athletic UK soffermandosi su diversi temi relativi alla sua avventura con i Red Devils. Ecco alcuni dei passaggi salienti:
“Per prima cosa, ten Hag ha un’idea e uno stile di gioco e tu devi seguire le sue regole. Su questo è severo e devo dire che mi piace. Ha portato disciplina, cosa che è mancata in passato. Tutti devono essere sulla stessa pagina. L’ho sentito dire in conferenza stampa che il club non volesse portare giocatori solo per il gusto di farlo, ma esclusivamente per ciò che servisse. E’ qualcosa di cui la società aveva bisogno”.
𝗘𝘅𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗶𝗲𝘄 – @B_Fernandes8
Manchester United’s playmaker discusses:
▪️ Ten Hag instilling discipline
▪️ Why it didn’t work for Rangnick at #MUFC
▪️ Does he play better without Ronaldo?
▪️ Almost joining #THFC
▪️ 𝘛𝘩𝘢𝘵 Encanto song— The Athletic UK (@TheAthleticUK) September 20, 2022
“Il mio agente sapeva che il mio sogno fosse il Man United e mi promise di portarmici. Solskjaer ha rappresentato una parte importante in ciò, e oggi viene ancora a vedere le mie partite. Mi disse di essere me stesso quando arrivai, conosceva le mie capacità con il pallone e mi chiese di essere un leader così come lo ero stato allo Sporting Lisbona. Mi manda spesso messaggi per congratularsi per alcune cose. E’ una persona con cui vorrei rimanere in contatto e glielo dissi anche quando dovette lasciare il club. Rangnick? Ha fatto del suo meglio, è un buon allenatore ma non andava bene con tutti. Questo perché la squadra era stata costruita per Ole e per la sua idea, diversa da quella di Ralf”.
“Mi sento bene allo United, è un sogno essere qui. Vorrei creare stabilità per me e la mia famiglia cercando di competere quanto più possibile. Voglio vincere trofei e giocare contro i migliori. Durante le prime due gare ho registrato un’alta precisione nei passaggi ma nessuno ha parlato di ciò perché abbiamo perso la gara. “Bruno non ha fatto assist, non ha segnato” era il problema. Contro il Southampton, invece, non fu la mia miglior gara ed ebbi una scarsa precisione nei passaggi. Tuttavia segnati e dissero che feci una grande gara”.
“Ronaldo non incide negativamente sulle mie prestazioni. Molti dei miei assist la scorsa stagione sono stati per lui, quindi non penso ciò. In Nazionale gioco assieme a lui e, quando segno, lui è in campo. Giocare da 10 dietro a Ronaldo è davvero bello perché i giocatori lo rispettano molto essendo uno dei migliori giocatori al mondo, se non il migliore… E’ normale che la gente faccia questo tipo di paragoni, ma nelle ultime partite Cristiano non è partito titolare ho segnato solo un goal. Quindi la sua presenza in questo centra poco”
