Gennaro Gattuso, CT dell’Italia, è intervenuto alla vigilia della sfida decisiva contro la Bosnia. Le sue parole a Sky Sport, riportate da Gianlucadimarzio.com:
“Penso che chi gioca a calcio vive per notti di questo tipo. Se non hai questo vuol dire che devi smettere o di giocare o di allenare. Ci giochiamo tanto perché non abbiamo giocato gli ultimi due mondiali. Daremo tutto“.
“Sento grande risponsabilità dal primo giorno che ho preso in mano la Nazionale. Non posso pensare se succederà qualcosa di positivo o di negativo. Voglio trasmettere fiducia ai miei perché so che possiamo raggiungere questo obiettivo. In questi mesi il gruppo è migliorato tanto. Oggi dobbiamo consapevoli che con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati“.
In conferenza stampa: “Come mi sento? Come mi sentivo a Bergamo, ci giochiamo tanto. Sappiamo benissimo che ci giochiamo tanto e che giochiamo contro una squadra forte con giocatori sdi qualità. Servirà una bella Italia per conquistare i Mondiali“.
“Scenderemo in campo con grande voglia e veemenza. È l’aspetto più importante della nostra storia calcistica, siamo diventati campioni pur essendo i più forti, ma con grande cattiveria agonistica e sofferenza. Non deve mancare questo. Quando fai l’allenatore o il calciatore capisci che le partite sono difficili, soprattutto se sai che sono gare che non si possono sbagliare. Io ai miei calciatori ho detto che l’altra sera abbiamo sbagliato qualche cosa dal punto di vista tattico. Abbiamo pagato un po’ quello. La verità è una sola: noi sette mesi fa non eravamo questi. Gli avversari arrivavano facilmente in porta“.
“Non dobbiamo pensare al campo: quello è brutto per noi e per loro. Pensare a queste cose è da deboli. Ho visto il campo e per me può andare. Quando fai l’allenatore o il calciatore capisci che le partite sono difficili, soprattutto se sai che sono gare che non si possono sbagliare. Io ai miei calciatori ho detto che l’altra sera abbiamo sbagliato qualche cosa dal punto di vista tattico. Abbiamo pagato un po’ quello. La verità è una sola: noi sette mesi fa non eravamo questi. Gli avversari arrivavano facilmente in porta“.
“Sergej Barbarez è un grande giocatore di poker… Lo apprezzo. Giocava attaccante, capelli biondi, al Leverkusen, all’Amburgo. È un allenatore preparato, si sa far volere bene, entra nell’animo dei suoi calciatori. Era un giocatore importante, con la maglia della Nazionale penso che abbia fatto 45-47 partite, segnato diversi gol. Lasciamo stare i discorsi della polemica con Dimarco, quelle sono stupidaggini. Siamo stati stupidi noi a farci del male da soli. Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità, fisica, quando ti viene addosso si fa sentire. Sa soffrire e sa giocare, i due attaccai due attaccanti, quando devono ricevere il cross, sanno muoversi molto bene. Per legare il gioco fanno robe interessanti con Dzeko. Sanno cosa devono fare. Scherzava? Lo avevo capito. Gli sto facendo un complimento, mi piace molto come personaggio“.
“Cosa succede se l’Italia non arriva al Mondiale? Non credo sia la sede adatta. Sicuramente posso parlare di me, sarà una delusione. Una mazzata importante, dovrò assumermi le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parleremo dopo. Per ora la testa non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. C’è gente preposta a dire cosa succederà, il mio pensiero lo tengo dentro di me“.
Sulle ultime prestazioni di Locatelli?
“Ha fatto una buona prestazione, la mia scelta era tecnico-tattica. La squadra ce l’ho in testa, ci sono cinque cambi che sono fondamentali. Vediamo domani, ho marcato quello che abbiamo fatto male, ma la sua gara è stata buona, alla fine“.
