🟣 Palladino a sorpresa: “Grande rapporto con Amrabat, spero resti! Ecco cosa ci porta De Gea”

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha parlato dopo l’ultima amichevole dei Viola. Di seguito le sue parole riportate da firenzeviola.it.

Questa partita è servita a vedere tante cose e dare minutaggio, anche perché molti sono arrivati alla spicciolata. Voglio fare i complimenti ai ragazzi, in questo mese i carichi di lavoro sono stati altissimi e loro sono stati impeccabili e sono stati grandi professionisti. Ritiro positivo ma c’è da migliorare e ci mancano un po’ di cose ma quelli che ci sono sono stati positivi”.

Con il mercato aperto è difficile?
“Il calciomercato fa parte del nostro lavoro e sarebbe meglio se finisse prima ma sono dinamiche che dobbiamo accettare. Siamo speranzosi che le cose che mancano arrivino al più presto. Dobbiamo continuare a lavorare su quello che manca e insistere su quanto fatto di positivo. Sarà un finale di agosto difficile con 5 partite ravvicinate”.

Si concede troppo dietro?
“Io credo che a parte i due gol presi su calci piazzati tra cui un rigore inesistenti bisogna considerare i primi 90 minuti. Dietro ci sono stati un po’ di errori soprattutto nelle scelte e davanti possiamo essere più incisivi ma sono contento”.

Ci spiega Amrabat titolare?
“Con lui è nato un grande rapporto perché non lo conoscevo come uomo. Ho conosciuto un grande uomo e mi ha dato disponibilità nonostante le voci di mercato perciò l’ho buttato in campo ed ha fatto una buona prova. Vedremo quello che succederà ma io sono contento di averlo e sarei felice di allenarlo tutto l’anno”

Cosa porta De Gea?
“La sua carriera parla per lui, ha caratura internazionale. Ci porta esperienza anche nello spogliatoio, si è messo a disposizione e da lunedì inizieremo a lavorarci anche se è stato fermo per oltre un anno e servirà tempo per rimettersi in forma”

Rivredemo alcuni di questi giovani?
“Li amo, sono spugna, vogliono imparare. Ce ne sono tanti bravi e li prendo tutti in consdierazione, ma io non ho paura a buttare dentro i giovani. Stravedo per Comuzzo, poi ci sono Fortini e Martinelli, c’è Caprini… ma dirne solo alcuni sarebbe fare un torto agli altri”

By Alessio D'Errico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati