🎙️ Spalletti: “Ci serve l’affetto dei tifosi. Bremer ci sarà, Yildiz mi ha detto che…”

Luciano Spalletti, alla vigilia della delicatissima sfida di Champions League contro il Galatasaray, è intervenuto in conferenza stampa. Queste, che riprendiamo da Sky Sport, sono le sue parole:

Quanto conterà il supporto dei tifosi domani sera?

“Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. E noi abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato in questo stadio e ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto, questa partita la si risolve creando un contesto. Sappiamo che è un momento difficile, ma questa volta chiediamo proprio ai tifosi di starci vicino”.

Su Yildiz: quanto conta la sua volontà di esserci a tutti i costi?

“Per noi lui è già un leader, un punto di riferimento. Questo perché lo fa vedere nella serenità che ha anche nei momenti difficili. Quella capacità di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. Ha la caratteristica del leader in campo, ma lo è anche dal punto di vista del carattere. Lo ha già fatto vedere. Lui ci vuole essere in tutte le maniere perché vuole giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma quando stavamo uscendo mi ha detto: ‘Mister, io ci sono’. Lo voglio raccontare per spiegare la forza di questo ragazzo”.

Che idea si è fatto del trattamento che sta subendo Di Gregorio? Come sta?

“Bisogna sviluppare la capacità di essere disprezzati. Per il nostro ruolo è fondamentale. Comincia tutto da lì. Smetti di chiederti che cosa succederà e inizi a pensare che cosa vuoi che accada. Questo è quello che fa la differenza. Noi, a livello di gruppo, dividiamo tutto in parti uguali. Tutte le offese che si fanno a un calciatore, ognuno se ne assume un po’ di percentuale”.

“Queste due partite pesano allo stesso modo. Sono tutte e due delle belle minacce, ma sono delle belle sfide. Prima di andare a letto saluto il passato e inizio a pensare al giorno dopo. Ci sono giornate che ti costringono a stare male il giorno dopo, ma è da lì che io costruisco qualcosa che mi farà piacere, vivere o che mi farà stare bene. E ora si pensa a questa partita qui, che è una sfida difficile però noi, insieme al nostro pubblico che sono convinto che parteciperà in ogni modo, proveremo a fare di tutto. Come dicono loro: fino alla fine della partita”.

Parlando del motto ‘Fino alla fine’: dirà qualcosa al gruppo per trasmettere questi valori?

“Dobbiamo essere una versione più solida di quella che abbiamo fatto vedere. Dobbiamo restare squadra. Sappiamo che valore abbiamo quando giochiamo insieme. Per ribaltare partite così serve compattezza e far vedere che quello che siamo in questo momento non assomiglia a chi siamo noi. Le valutazioni non vanno fatte con le facili statistiche, che sono un indizio, non un giudizio. Chi le usa come se fosse qualcosa di terminale le usa male, perché poi i conti si tirano in fondo. Quello che per me diventa fondamentale è ricordarci chi siamo e ricordarci di fare sempre appello a noi stessi e all’aiuto che ci darà il nostro pubblico. Non dobbiamo pensare a dover fare tre gol, ma uno. Perché poi le cose cambiano”.

Come sta Bremer?

Sarà convocato e può essere utilizzato. E anche lui fa parte di quella pasta lì… è pasta bianconera”.

Una rimonta può cambiare un po’ il vento di questa stagione?

“Passa molto da questi risultati, perché involontariamente sei costretto a subirli. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato perché abbiamo fatto quel giorno di recupero, che ogni tanto ci vuole. Le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono a usarlo. E noi dobbiamo giocare questa partita affrontando queste difficoltà, poi faremo altri ragionamenti”.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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