In Real-City lo spettacolo non conosce costruzione dal basso: 39 i lanci lunghi dei portieri

REAL CITY – La doppia sfida della semifinale di Champions League tra Real Madrid Manchester City è stata indubbiamente nel computo dei 210 minuti tra le più emozionanti del secolo. Con ben 11 gol, un’infinità di giocate di classe sopraffina (e qualche inevitabile errore difensivo dettato dai ritmi folli) e capovolgimenti di fronte al limite della logica il successo ai tempi supplementari di Carlo Ancelotti contro Pep Guardiola è una pagina di epica contemporanea di questo sport.

Proprio perché è impossibile non considerare le due gare un compendio del calcio odierno, è interessante segnalare una statistica in controtendenza rispetto alla prassi registratasi ieri. Sia Thibaut Courtois che Ederson hanno lanciato lungo quasi la metà delle volte che hanno passato il pallone. Il belga, premiato come MVP della sfida, su 45 servizi ai compagni ha optato per l’allontanamento della sfera dalla zona difensiva ben 21 volte. Il brasiliano, che in Premier League fa registrare una delle percentuali più alte di tocchi corti, ha rinunciato alla ormai celebre costruzione dal basso 18 volte su 37.

Se si pensa al tasso tecnico impressionante dei due centrocampi è davvero complesso stabilire le ragioni per cui anche un’icona del palleggio a ogni latitudine del rettangolo verde come Guardiola abbia optato per questa strategia. Quello che è certo è che scelte decisamente amarcord non hanno condizionato lo spettacolo di una partita destinata a essere ricordata e celebrata negli anni a venire.

By Emanuele Garbato

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